Archive for Febbraio 25th, 2009

Il Processo a The Pirate Bay: giorno 8

Nell’ottavo giorno del Processo a The Pirate Bay è stato sentito il teste John Kennedy, CEO dell’IFPI, l’Organizzazione che raggruppa le maggiori Major musicali, il quale ha esordito dichiarando che l’IFPI vanta 1.500 membri in tutto il mondo e che è attiva nella lotta alla pirateria.

Kennedy ha affermato che il passaggio dal supporto fisico al digitale ha fatto la fortuna di realtà come TPB. Il sito, secondo Kennedy, ha incitato gli utenti a compiere azioni illegali impedendo la nascita di nuovi modelli di business online.

Il teste ha poi spiegato che il momento importante per la vendita di un nuovo disco è la prima settimana, ma il fatto che sia già disponibile gratuitamente online su siti come TPB, ha un effetto drammatico per l’industria musicale.

Al teste è stato domandato di illustrare i numeri del mercato della vendita di CD negli ultimi 10 anni: Kennedy ha parlato di un calo delle vendite che secondo quanto illustrato sono passate da 27 miliardi a 18 miliardi di dollari.

Ha poi affermato che i 10 top album del 2001 avevano venduto 69 milioni di copie, mentre nel 2008 le copie vendute sono state 46 milioni. Inoltre ha precisato che nel 2000 il disco numero uno al mondo aveva venduto 13 milioni di copie, mentre nel 2008, i Coldplay, hanno realizzato solamente la metà delle copie.

“E’ impossibile competere con chi offre lo stesso tuo prodotto in modo gratuito” ha concluso.

Quando gli è stato chiesto cosa ne pensasse del fatto che c’è chi sostiene che il download illegale possa creare un effetto marketing con una conseguente incentivazione delle vendite, Kennedy ha detto che ormai più nessuno pensa a una cosa del genere e che sono stati i fatti a dimostrare il contrario. Anche per quanto riguarda l’affluenza di pubblico ai concerti dal vivo, secondo Kennedy il P2P non crea un effetto positivo.

Il teste ha quindi detto che tra Google e TPB c’è un enorme differenza: quando si ricercano per esempio i Coldplay su Google, si ottengono 40 milioni di risultati, tra cui news, articoli, musica legale ecc., mentre su TPB i risultati sono un migliaio e fanno tutti riferimento a musica illegale.

E’ stato domandato al teste se conoscesse il protocollo BitTorrent. Kennedy ha detto di conoscerlo in termini molto vaghi. La difesa ha domandato se il teste conoscesse il software uTorrent. Kennedy ha detto di averlo sentito nominare, ma di non conoscerne i dettagli tecnici.

La difesa ha poi chiesto a Kennedy perchè l’IFPI non ha denunciato Google, così come ha fatto con TPB: il teste ha risposto che Google si è impegnata a combattere la pirateria e a collaborare, tanto che ha spiegato che vi è un team di 10 persone dell’IFPI che lavorano quotidianamente e a stretto contatto con il motore di ricerca.

“Se così non fosse, avremmo denunciato anche Google” ha dichiarato.

In seguito è stato sentito Bertil Sandgren, un dirigente dello Swedish film institute, il quale ha detto che l’impatto del filesharing sull’industria cinematografica è iniziato già nel 2002 e che la vendita dei biglietti cinematografici è calata in Svezia, dal 2002 al 2006, del 31%

L’esame del teste è proseguito con differenti domande sulla correlazione tra download illegale a calo d’affluenza nelle sale cinematografiche.

Dopo la pausa sono stati sentiti Peter Sundin CEO di Universal Music e Louis Werner della IFPI Svedese i quali hanno risposto a domande riguardanti i danni causati all’industria musicale dai download illegali.

Werner ha analizzato il calo delle vendite discografiche nel 2002 e nel 2003 imputandolo al file sharing illegale.

Sundin ha confermato sostanzialmente quanto detto da coloro che hanno reso dichiarazioni in precedenza e ha affermato che il download illegale dei file è un danno notevole per l’industria musicale, tanto da ritenere che causi almeno il 50% del calo delle vendite e che TPB ne sia uno dei maggiori veicoli.

Passato il blackout, su Gmail arriva il Phishing via Google Talk

Gli utenti Gmail si sono appena ripresi dal blackout di ieri ed ecco che adesso si ritrovano alle prese con un attacco Phishing su Google Talk, il sistema di chat integrato nell’interfaccia Web del sistema di posta elettronica di Google.

Molti utenti hanno infatti ricevuto un messaggio via Google Talk che sembra provenire da amici e li invita a visualizzare un video che approda, attraverso un link di TinyURL, su di un sito chiamato ViddyHo, dove vengono richiesti username e password di Gmail.

Coloro che hanno abboccato, rischiano ovviamente grosso: l’utilizzo del proprio indirizzo di posta elettronica per attività illecite e spam, in primo luogo, anche se le motivazioni e l’origine dell’attacco non sono ancora noti.

“Se pensate di essere stati vittima dell’attacco, cambiate immediatamente username e password, prima che gli hacker possano utilizzare il vostro account di posta per i loro scopi” ha consigliato Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos.

Via | The Register

Safari 4 Beta: come riavere alcune funzioni della versione 3.2

La nuova Beta del browser Apple, Safari 4, ha molti pregi, non c’è alcun dubbio. Ma i più conservatori, potrebbero ritenere che alcune funzioni e peculiarità della 3.2, abbiano avuto un prematuro pensionamento.

Ecco dei comandi da digitare nel teminale per riavere alcune funzionalità della vecchia versione:

Ridammi la barra blu di progressione del caricamento dei siti

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO

Riporta le Tab dov’erano

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4TabBarIsOnTop -bool NO

Disabilita i TopSites

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeTopSites -bool NO

Rimuovi la Coverflow dai Bookmarks

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeFlowViewInBookmarksView -bool NO

Disabilita l’autocompletamento nella barra degli indirizzi

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeFancyURLCompletionList -bool NO

Per annullare le modifiche e riportare le varie funzionalità alla versione 4.0, basterà ripetere i vari comandi da terminale sostituendo write con delete.

Per rendere effettive le varie modifiche, occorre riavviare il browser.

Gmail, il problema è stato causato da un datacenter europeo

Google spiega che il problema che ha causato il blocco di Gmail di ieri sarebbe partito dall’Europa, per una manutenzione di routine in un datacenter, che ha però sovraccaricato un altro datacenter e ha quindi generato un effetto a cascata il quale ha mandato offline il servizio.

Google inoltre cerca di riacquistare la fiducia degli Utenti business del suo servizio Gmail (Aziende, Enti Pubblici e Associazioni) regalando loro 15 giorni gratuiti.

Via | Gmail Blog

Blocco P2P in Irlanda: Eircom, confusa e infelice

Eircom, il provider irlandese che aveva recentemente affermato di aver stretto un accordo con l’IRMA, l’Associazione dei produttori musicali dell’isola, dichiarando inoltre che avrebbe bloccato The Pirate Bay e gli altri siti P2P su richiesta delle Major, dopo le proteste degli utenti, fa marcia indietro e fa sapere che il blocco non ci sarà, perlomeno non subito e solo in seguito a precise richieste giudiziarie.

Non è stato un buon inizio anno per la Societa di Telecomunicazioni Eircom, il maggiore provider irlandese: in gennaio una forte tempesta aveva causato seri danni alle sue infrastrutture provocando l’interruzione per dieci giorni di più di 22.000 linee telefoniche e recentemente la Società è stata oggetto in patria di forti critiche da parte dei movimenti pacifisti per aver concluso un contratto con un’azienda isrlaeliana.

Via | Ars Technica

Google si allea con l’UE nell’investigazione antitrust contro Microsoft

La Commissione Europea, dopo la proposta di consulenza della Fondazione Mozilla nell’investigazione che sta portando avanti dal gennaio scorso nei confronti di Microsoft riceve anche l’appoggio ufficiale di Google.

Microsoft è accusata dall’UE di abuso di posizione dominante, per aver pre installato Internet Explorer di default sui PC con il sistema operativo Windows,

Con un post sul suo blog dedicato alle policy, Google , che ha varato il suo browser Chrome nel settembre 2008, fa sapere di aver richiesto di poter far parte del gruppo di coloro che collaborano con l’agenzia dell’Unione Europea che sta investigando in merito alle politiche dominanti di Microsoft, in seguito alla denuncia di Opera.

“I browser sono critici per Internet” scrive Google “Sono strumenti che permettono la navigazione, la ricerca, la chat, l’e-mail, la visualizzazione di video e l’accesso ai Social network. E proprio perchè sono così centrali nell’esperienza degli utenti, sono cruciali per l’innovazione online”

“Google crede che il mercato dei browser sia estremamente poco competitivo e questo perché Internet Explorer è integrato nel sistema operativo Windows”

“Per questo abbiamo deciso di offrire il nostro contributo all’UE”  continua Google “Contributo che ci auguriamo possa essere utile alla Commissione Europea per valutare dei rimedi che possano offrire agli utenti una possibilità di scelta reale”

Secondo i dati di Net Applications, il mercato dei browser in gennaio ha visto Internet Explorer scendere al 68%, dall’80% che aveva un paio di anni fa.

In base ai medesimi dati, Mozilla Firefox detiene invece circa il 21% del mercato, Apple Safari l’8,3% e Google Chrome l’1.12%

Via | Computerworld

iTunes Pass, lo Store musicale di Apple diventa push

Apple lancia iTunes Pass, un sistema in modalità push a cui gli utenti di iTunes possono abbonarsi e che propone un pacchetto di contenuti tematici riguardanti specifici artisti a un prezzo flattato.

iTunes Pass segnala automaticamente le novità a disposizione nel negozio online quando si rendono disponibili.

Il servizio, partito oggi in test sullo Store statunitense, riguarda per ora il gruppo dei Depeche Mode, ed è visibile anche dall’Italia settando il negozio in lingua inglese.

Nella versione iTunes italiana, sebbene non vi siano ancora Pass attivi, è già possibile leggere la descrizione del servizio:

Mettiti in pari
Quando acquisti un iTunes Pass, riceverai immediatamente tutti gli articoli disponibili nel Pass e ti consegneremo automaticamente i nuovi articoli appena saranno aggiunti in iTunes Store.

Ricevi Notifiche
Per assicurarci che tu non ti perda nulla, ti invieremo un e-mail quando dei nuovi articoli saranno aggiunti al tuo iTunes Pass. Quando il tuo iTunes Pass sarà completo, ti invieremo un’e-mail finale per informarti che tutti gli articoli del Pass sono stati consegnati.

Via | AppleInsider

Qzone: il più grande Social Network del mondo è cinese?

Qual’è il Social Network più grande del pianeta? Facebook, sarebbe la risposta più scontata: ma sembrerebbe non essere così.

Lo scorso 19 febbraio infatti, Tencent, il maggiore portale Internet cinese, ha pubblicato un report in cui comunica che Qzone, il Social Network di sua proprietà, ha raggiunto la dimensione di 200 milioni di utenti.

Le statistiche sono relative al 31 gennaio 2009 e se sono esatte, fanno di Qzone il Social network più grande del mondo, seguito da Facebook, che ha recentemente annunciato di aver raggiunto i 175 di milioni di utenti e da Myspace, con 120 milioni.

Via | VentureBeat

Nokia, 1.000 licenziamenti

Nokia comunica che nell’ambito della prosecuzione del suo piano di ridimensionamento dei costi taglierà 1.000 posti di lavoro in tutto il mondo.

L’azienda finlandese privilegerà le dimissioni volontarie e il taglio prenderà il via il 1° marzo p.v. per concludersi il 31 maggio prossimo.

”I licenziamenti fanno parte  del precedente piano per incrementare l’efficienza dei costi, in coerenza con le mutate condizioni del mercato - si legge in una nota diramata da Nokia.

Via | Quomedia

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