TechCrunch scrive un sacco di stronzate
Il titolo del post di Richard Jones, fondatore di Last.fm, sul Blog ufficiale del Social Network musicale, non lascia spazio ad equivoci: “Techcrunch are full of shit”.
TechCrunch aveva postato negli scorsi giorni un articolo in cui paventava, in seguito alle indiscrezioni ricevute da una gola profonda in CBS (proprietaria del Social Network, che ha acquisito nel 2007) la possibilità che Last.fm passasse alla RIAA i dati degli utenti che nelle loro playlist avevano i brani del nuovo album del gruppo irlandese degli U2, messo in Rete prematuramente.
“Un blog di tecnologia chiamato Techcrunch ha postato un tendenzioso e completamente falso rumor su di noi” scrive Jones “Last.fm, secondo TechCrunch, avrebbe passato i dati alla RIAA in modo che questa potesse identificare chi stava ascoltando i brani degli U2 diffusi in Rete. Abbiamo smentito questi rumor sui nostri forum, li abbiamo smentiti su Twitter, li abbiamo smentiti via email. Fondamentalmente li abbiamo smentiti a chiunque intendesse ascoltarci e adesso lo stiamo facendo anche sul nostro blog”



Venerdì 20 febbraio Tiscali ha subito un 

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