Il quinto giorno del Processo a The Pirate Bay è iniziato con l’esame da parte dell’accusa dell’imputato Peter Sunde.
L’accusa ha domandato a Sunde i motivi della nascita di TPB, il quale ha risposto che lo scopo è quello di permettere agli utenti di condividere informazioni e che può accadere che i navigatori scambino tra loro materiale coperto da copyright, definendo questa eventualità come “una triste conseguenza”
Sunde ha poi riferito i risultati di una ricerca effettuata su TPB, la quale ha evidenziato che su 1.000 torrent presi in analisi, l’80% è risultato legale. Un risultato vicino a quello riscontrato su YouTube con una ricerca simile.
L’esame si è poi focalizzato sulla valutazione dei rappporti tra Sunde e l’inserzionista pubblicitario Oled Daniel. L’accusa ha dimostrato che tra i due vi era una collaborazione costante, che riguardava tra le altre cose il varo di un progetto Web di streaming video chiamato Video Bay e anche l’idea di vendere le statistiche del sito. L’accusa ha poi sostenuto che questa collaborazione con Daniel abbia portato Sunde a percepire lauti guadagni. L’imputato ha ammesso la collaborazione, ma ha smentito categoricamente i guadagni.
L’accusa ha quindi posto all’imputato tutta una serie di domande in merito al Partito dei Pirati, del quale Sunde è simpatizzante, tanto da essere intervenuto in numerose conferenze organizzate dal Partito.
Sunde ha ribattuto che non gli risulta che il processo che lo vede imputato sia di natura politica, bensì legale. Anche se l’accusa non ha accettato formalmente questa obiezione, non è comunque più tornata sull’argomento.
Il processo è continuato con l’esame dell’imputato Carl Lundström, che ha spiegato le modalità del suo coinvolgimento nelle attività di TPB, inizialmente n qualità di sostenitore e poi come consulente e ha anche ammesso di aver contribuito economicamente all’acquisto di beni strutturali per TPB.
Lundström ha spiegato di non avere avuto motivazioni politiche alla base del suo coinvolgimento, ma che il suo interesse era unicamente quello condiviso con gli altri coimputati, cioè la realizzazione del più grande sito BitTorrent del mondo. E ha sostenuto che fu questo ad affascinarlo principalmente.
Anche a Lundström è stato domandato se conosca Oled Daniel. L’imputato ha risposto di conoscerlo molto bene.
L’avvocato delle Major cinematografiche è intervenuto domandando a Lundström, perchè un uomo d’affari di 48 anni avesse rapporti con il team di TPB, ma la difesa si è opposta.
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