Archive for Febbraio 3rd, 2009

Toshiba annuncia il suo cellulare touch screen TG01

La tecnologia touch screen sta per diventare uno standard: parlare di iPhone killer, comincia a essere ridondante e sensazionalistico.

Toshiba annuncia a Londra TG01, un telefono touch screen che i responsabili dell’azienda giapponese affermano di aver realizzato “ascoltando le esigenze dei consumatori”.

Il chipset Qualcomm Snapdragon da 1Ghz secondo quanto affermato da Toshiba è da considerarsi il più veloce sul mercato.

Il telefono ha uno schermo da 4.1 pollici, accelerometro, sistema operativo Windows Mobile 6.1, 512 MB di memoria interna, uno slot per microSD, Wifi, supporto DivX, compatibilità con Adobe Flash e uno spessore di 9 mm.

Il TG01 dovrebbe essere commercializzato in Europa prima dell’estate.

Via | Pocket-lint

Spagna e Italia al vertice del Phishing mondiale

Secondo un rapporto redatto dall’X-Force di analisi delle minacce informatiche di IBM, nello scenario mondiale le Nazioni principali da cui proviene il Phishing sono la Spagna e l’Italia.

Il Paese iberico è infatti in testa alla poco onorevole classifica con il 15.1%, seguito a ruota dall’Italia con il 14%

Via | Vita Digitale

IBM agli impiegati: vi troviamo un lavoro in India

I dipendenti licenziati recentemente da IBM che avessero sempre sognato di trasferirsi in India adesso ne hanno l’occasione.

Big Blu infatti ha in piedi da tempo un programma per ricercare nuovi dipendenti (per la maggior parte indiani, ma anche in altre zone del mondo) disposti a lavorare per IBM.

Ma i tempi sono cambiati e adesso sono i dipendenti USA a essere a spasso.

Ecco dunque che l’iniziativa del colosso statunitense prende la via inversa e cioè quella di tentare di trovare un nuovo lavoro al personale oggetto di taglio in patria.

“IBM ha messo in atto un’iniziativa per trovarti un nuovo potenziale lavoro in altri Paesi” recita una nota interna della società “Se accetterai una posizione in questi Paesi, IBM ti offrirà assistenza finanziaria per il tuo spostamento, compreso il supporto per l’emigrazione”

Via | Alley Insider

Inizia oggi a Milano il processo a Google per il video con maltrattamenti a un bambino down

E’ iniziato oggi a Milano il processo che è destinato a creare un caso internazionale, in quanto è il primo procedimento legale a carico di Google per la messa online da parte degli utenti di YouTube di filmati che violino i diritti dei soggetti coinvolti.

Per la prima volta quindi, Google dovrà difendersi e dimostrare che non ha responsabilità nel caso in cui i video vengano uploadati da terze parti.

La posizione di Google è però certamente attaccabile in quanto le terze parti in questione, sono comunque utenti registrati con un account su YouTube. Un lavoro tutt’altro che semplice per i suoi legali.

Il Processo ha origine dalla messa online nel 2006 di un video in cui veniva maltrattato un bambino down e a cui era seguita la denuncia nei confronti di Google da parte dell’Associazione Vivi Down, per diffamazione e violazione della privacy.

I denuncianti sono convinti, contrariamente a quanto sostiene Google, che l’azienda americana debba essere responsabile dei contenuti uploadati dai suoi utenti e che avrebbe dovuto impedire la pubblicazione del video incriminato.

I dirigenti di Mountain View imputati sono David Drummond (Senior Vice President di Google e Chief Legal Officer), George Reyes (ex Chief Financial Officer), Peter Fleischer (Global Privacy Counsel) e un quarto dirigente di cui per ora non si hanno le generalità.

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