Archive for gennaio 14th, 2009

YouTube diventa YouMute

YouTube ha cominciato a mettere online dei video privi di audio, sottolineando che il filmato è muto in quanto il detentore del copyright del sonoro non ne autorizza la riproduzione.

Il messaggio recita: “NOTIFICA: Questo video contiene una traccia audio il cui utilizzo non è stato autorizzato da tutti i detentori del copyright. L’audio è stato disattivato.”

Se YouTube dovesse cominciare ad applicare in maniera diffusa questo modo di operare, c’è da aspettarsi parecchio silenzio in futuro, sulle sue pagine.

Via | Mashable

Nortel Network in Amministrazione controllata

Nortel Network, gigante canadese della produzione di hardware, software e servizi ha richiesto l’amministrazione controllata tramite la protezione del Capitolo 11 della legge fallimentare statunitense.

Lo ha comunicato ufficialmente il CEO dell’azienda Mike Zafirovski.

Secondo alcune fonti l’istanza di fallimento è già stata presentata presso un Tribunale distrettuale.

Fondata nel 1895 come Bell Telephone Company, Nortel fu una delle protagoniste degli eccessi di fine anni ’90, quando una singola azione del gruppo era arrivata a valere quasi 900 dollari.

Ma il declino di Nortel Network era già cominciato da tempo e l’attuale crisi economica ha dato il colpo di grazia al colosso dai piedi d’argilla.

In questo momento  a New York il titolo sta perdendo nel pre-borsa il 75%

Via | TechVag

Al Jazeera lancia le video news in Creative Commons

Al Jazeera lancia la prima repository di video prodotti da un network televisivo con licenza Creative Commons 3.0.

Per ora online sono disponibili alcuni girati del network sul conflitto a Gaza, che possono essere scaricati e riutilizzati gratuitamente, condivisi, remixati, sottotitolati ecc. 

“Il lancio di Creative Common Repository significa che tutto il materiale girato dai nostri corrispondenti e messo online sarà liberamente a disposizione dei giornalisti, dei filmakers e dei blogger in tutto il mondo” ha dichiarato Mohamed Nanabhay responsabile New Media di Al Jazeera.

 

Via | Startup Arabia

I cinesi online sono quasi 300 milioni

Nonostante i ripetuti tentativi di filtro dell’informazione messi in atto dal Governo cinese, il numero dei navigatori con gli occhi a mandorla continua a crescere in modo esponenziale.

Il numero degli utenti Internet cinesi è infatti arrivato a 298 milioni, una crescita del 41.9% rispetto all’anno precedente.

La Cina aveva già lo stesso numero di utenti degli Stati uniti a fine 2008, ma occorre considerare che negli USA la percentuale di penetrazione è del 71%, mentre in Cina solamente del 22%, dunque ha ancora un’enorme potenzialità di crescita, anche in considerazione della immininente possibilità da parte dei cinesi di navigare con dispositivi mobili in 3G. Sono state infatti recentemente assegnate le licenze agli operatori.

Secondo le statistiche, nel 2011 gli utenti online cinesi potrebbero essere più di 600 milioni. 

Via | WildBluSkies

L’App Store apre ai browser di terze parti

Da qualche ora hanno fatto la loro comparsa sull’App Store della Apple alcune applicazioni browser di terze parti per iPhone.

Questo fa pensare a un ammorbidimento in questo senso delle rigide regole di approvazione delle applicazioni da parte di Cupertino.

Per ora le applicazioni browser disponibili sono quattro: una gratuita, Incognito e altre tre a pagamento (Edge Browser, Shaking Web e WebMate)

Un passo che potrebbe aprire la via all’arrivo su App Store di altri nomi più importanti, come Opera, che aveva già provato a sottoporre in passato una sua App, oppure Mozilla.

Inoltre, se continuasse questo tipo di politica da parte di Apple, potrebbero presto arrivare applicazioni di terze parti riguardanti un altro tipo di software caro agli utenti iPhone: quello di gestione della posta elettronica.

Via | MacRumors

Le maggiori opere del Museo del Prado su Google Earth e Maps

Dopo l’Antica Roma, il Prado. Da oggi, 14 delle più importanti opere del museo di Madrid sono disponibili su Google Earth, e su Google Maps grazie a un accordo tra il Prado e il motore di ricerca.

Le opere sono in altissima definizione (14.000 milioni di pixel) e l’esperimento potrebbe ampliarsi in futuro aggiungendo altri capolavori, oltre che essere replicato per altri importanti musei mondiali.

Per accedere al museo virtuale in Google Earth occorre attivare la funzionalità di visione tridimensionale degli edifici e digitare la keyword “Prado”

Link | Google Earth Prado

Link | Google Maps Prado

Un appartamento in affitto a Cannes? Pagalo quanto ti pare

Gli organizzatori del MIDEM, una delle maggiori conferenze mondiali dedicate agli operatori del mondo della musica che si svolgerà dal 17 al 18 gennaio in Francia, a Cannes, hanno messo in atto una curiosa iniziativa ispirandosi all’esperimento dei Radiohead, la band musicale che  ha ottenuto ottimi risultati mettendo online gratuitamente la sua musica e richiedendo donazioni spontanee ai fan.

Gli organizzatori del MIDEM infatti, hanno concluso un accordo con un gruppo immobiliare di Cannes, grazie al quale vengono messi a disposizione degli iscritti alla conferenza 40 alloggi senza un prezzo specifico, bensì al valore proposto in forma di donazione spontanea.

Via | Ars Technica

Nuove implementazioni per Windows Live Search Mobile

Microsoft ha realizzato alcune implementazioni al suo client di ricerca per dispositivi mobili Live Search Mobile.

La prima, LocateMe, utilizza un sistema di triangolazione per determinare la posizione approssimativa dell’utente anche senza la presenza del GPS a bordo del telefono. 

Query Autosuggest invece, propone il completamento delle keywords di ricerca attraverso suggerimenti. Un altro upgrade relativo alla ricerca permette una maggiore flessibilità nel rintracciamento di specifici gruppi di categorie d’interesse, come i vari esercizi commerciali.

Infine, con il nuovo Bird’s Eye è possibile visualizzare immagini aeree di alcune Città.

La nuova versione di Windows Live Search è navigabile partendo dall’indirizzo m.live.com e gira su Windows Mobile 5 e Windows Mobile 6.

Via | AppScout

Google propone la rivendita delle sue Apps

Google ha lanciato ufficialmente un programma di rivendita riguardante Google Apps Premier Edition, la versione business dei servizi online di Mountain View, che comprende la gestione della posta elettronica aziendale protetta da Postini su Gmail, la suite Google Docs, Calendar, Talk e tutti gli altri strumenti collegati.

Ai rivenditori viene riconosciuta una commissione del 20%

Immagine anteprima YouTube

Via | VentureBeat

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