La RIAA rinuncia a perseguire i download illegali di musica: ci penseranno gli ISP
La RIAA, Recording Industry Association of America, decide di cambiare strategia nei confronti dei download illegali di musica.
Dopo aver sporto a partire dal 2003 ben 35.000 denunce, i suoi legali si ritireranno dalle aule dei tribunali.
Non è però la fine di un’era, bensì l’inizio di un’altra: la RIAA farà infatti degli accordi con gli ISP, i quali fungeranno da cani da guardia, all’inizio abbaiando e poi sbranando.
In pratica, in prima battuta contatteranno gli utenti segnalati dalla RIAA come farebbe un vecchio zio, invitandoli a interrompere il download e la condivisione dei file.
Poi, se gli utenti non staranno a sentirli, rallenteranno la loro connessione: un pò come ridurre la paghetta settimanale.
E infine, qualora gli utenti avvisati e poi rallentati proprio non vorranno acconsentire alle direttive della RIAA, gli ISP staccheranno loro la connessione.
Un sistema basato sul “three strike” che ricorda molto quello proposto in Europa dalla Francia.
Via | TechCrunch

Prima ci fu il Ministro Stanca, che nel 2005 affermò a chiare lettere che il termine ultimo per la carta d’identità elettronica sarebbe stato il 31 dicembre 2007; termine oltre il quale non sarebbe piu’ stato consentito l’accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni con strumenti diversi.
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