Archive for dicembre, 2008

North Pole Murder

Via | New Yorker Toons

AdultFriendFinder va in borsa

FriendFinder Network, società americana che gestisce il popolare social network per adulti AdultFriendFinder, pare non accusare la crisi in atto. Ha infatti presentato richiesta alla SEC per far parte delle società quotate nella borsa statunitense.

Si tratta di una richiesta preliminare, ma permette comunque di conoscere alcuni numeri del sito: nei primi tre quarti del 2008 ha incassato 244 milioni di dollari e dichiara 946.598 iscritti.

FriendFinder Network fu acquisita nel 2007 da Penthouse Media Group per circa 400 milioni di dollari.

Via | TechCrunch

Il bonus natalizio per i Googlers, quest’anno è un Dream Phone

Gli scorsi anni, per Natale, i dipendenti Google ricevevano in premio un bonus di circa 1.000 dollari a testa.

Quest’anno invece (si sa è tempo di crisi)  niente cash per i Googlers: la dirigenza ha deciso di regalare ai suoi impiegati un Google Phone appositamente creato per loro. Una versione di Dream, il G1 di T-Mobile.

Valore commerciale, circa 400 dollari. Ma è il pensiero che conta, no?

Ecco il memo inviato ai Googlers dalla dirigenza:

Googlers,

The holiday bonus is a Google tradition – it’s a great way to thank everyone for their hard work. In the past, we’ve done this in cash. This year, we’ve decided to give Googlers a different kind of present – a Dream phone (this is the same device T-Mobile markets as the G1). We’re really excited about getting the phone to more Googlers in more countries, and also seeing all the cool new things you do with it.

Shipping these special edition phones in such a short time frame (they were designed especially for Googlers with a ‘droid’ on the back) and making sure they would work anywhere in the world was no small feat. So a big thank you to the Android and Legal teams for making this happen. While these phones do not have SIM cards, they are unlocked so they can be used with the network provider of your choice. Plus – thanks to more fancy footwork from the Android team – they’ll work immediately as WiFi devices!

Sadly, despite all our best efforts, there are some countries – India, China, Brazil, Korea, Israel, Russia, Argentina, Taiwan, Hong Kong, Mexico, Turkey, Kenya, United Arab Emirates, South Africa, Egypt, Chile, and the Ukraine – where even our legal team could not work their magic. Googlers in these countries will receive the cash equivalent of the phone in their December paychecks, which is about $400 USD. Overall though almost 85% of Googlers globally will be able to receive the phone – including the United States, Western and Central Europe, Canada, Australia, Singapore, and Japan.

The holiday gift team in your office will be sending out an email with logistical information on distribution shortly. We know that some of you are already on your holidays – don’t worry – your phones will be waiting for you when you come back! For more information, check out the FAQ here.

Some of you will of course be wondering why we decided to change from a cash bonus to the Dream phone. Here are the reasons. First, we’ve never developed anything like the Android software before and this represented a unique opportunity to celebrate that achievement. Googlers globally have been asking for the Dream phone and we’re looking forward to seeing all the different things that you do with them. This is a chance for us to once again dogfood a product and make it even better! Second, as we discussed in our email this week, the current economic crisis requires us to be more conservative about how we spend our money. We felt that giving the Dream phone would be a great holiday present – something we could all celebrate.

Thank you for all that you do to make Google the company that it is. We hope that you will enjoy using your Dream phone in 2009 and have a very happy holiday!

Via | Slashdot

Spambook, la nuova frontiera dello spam è sul social network

Lo spam entra nei gangli del sociale.

Brad Ward, un recruitment specialist della Butler University ha fatto una scoperta molto interessante, che apre uno scenario relativo alle modalità di spam su Facebook che potrebbe portare a cascata all’evidenziazione di metodi virali d’infezione piuttosto inquietanti.

La scoperta di Ward è relativa a gruppi finti di alunni presenti su Facebook e legati a differenti scuole e università.

Il fatto che potrebbero essere finti deriva da alcuni particolari nei nomi dei gruppi e nei nomi di alcuni partecipanti, che presentano delle similitudini inequivocabili.

Immaginate lo scenario: lo spammer crea il gruppo fake e vi “intrappola”, poichè voi vi iscrivete in buona fede, credendo si tratti di un gruppo riguardante un vostro interesse. Da quel momento siete monitorabili e raggiungibili dai suoi messaggi, dalle sue applicazioni e via dicendo.

E non solo voi, ma tutta la vostra rete di amicizie a cui lo spammer è potenzialmente in grado di arrivare.

Via | CNET News

L’UE propone una tassa sul GPS e la TV mobile

I telefoni con funzionalità di navigazione GPS e di tivù mobile potrebbero essere gravati da una tassa che arriverà fino al 14%, se passerà una nuova legge proposta dalla Commissione Europea.

Secondo questa proposta i telefoni dotati delle funzionalità GPS e TV dovranno essere considerati dispositivi multi funzione e soggetti quindi alla nuova tassa.

Via | Engadget Mobile

Un gruppo civile giapponese contro Google Street View

Un gruppo civile giapponese ha istituito la Campaign Against Surveillance Society che ha l’intento di stoppare il servizio Street View di Google nel sol levante.

Il gruppo è formato da avvocati e professori giapponesi e ha richiesto formalmente a Google Inc l’interruzione del servizio e la rimozione dagli archivi di tutte le immagini riguardanti le città giapponesi scattate per la realizzazione di Street View.

“Riteniamo che Google violi gravemente i diritti fondamentali dell’uomo” ha dichiarato Yasuhiko Tajima, il leader del gruppo: un professore di diritto costituzionale dell’Università Sophia di Tokio “E’ necessario allertare la società civile sul fatto che questo gigante dell’informatica sta apertamente violando i diritti alla privacy delle persone.”

Via | Reuters

E’ questo il nuovo Mac Mini?

Da una fonte anonima di Macenstein. Forse.

Via | Macenstein

ViO, il convertitore video gratuito per i dispositivi mobili di The Pirate Bay

The Pirate Bay è una delle maggiori librerie di video online ed evidentemente è a conoscenza del fatto che il mobile non faccia parte del futuro semplice, ma bensì del semplice futuro.

Lancia dunque un converter gratuito di ottimizzazione video per i dispositivi mobili. 

L’applicativo si chiama ViO converter ed è in grado di comprimere  del 20% AVI, MPEG, MP4, WMV e altri formati, senza perdita di qualità.

Il converter può essere scaricato da un dominio di terzo livello di The Pirate Bay e se prenderà piede tra gli utenti, potrà senz’altro  contribuire alla diminuzione  del numero di download di copie piratate dei software commerciali di ottimizzazione video.

LinkViO converter

Via | TorrentFreak

La Cina blocca e non blocca l’accesso al sito del New York Times

La Cina  ha apparentemente bloccato l’accesso al sito del New York Times.

Quando i navigatori di Città come Beijng, Shangai e Guangzhou hanno tentato di accedere venerdì al sito del quotidiano americano hanno ricevuto un messaggio d’errore, secondo quanto ha riportato il quotidiano stesso.

Il  Ministero degli esteri Cinese ha risposto, attraverso un suo funzionario, che potrebbe trattarsi di un problema tecnico. 

La Cina ha il più grande numero di utenti Internet del pianeta e i suoi cittadini utilizzano sempre con maggior frequenza il Web per avere accesso alle informazioni che provengono dall’estero.

In risposta a questa voracità intellettuale, il regime cinese spesso ha utilizzato la censura avvalendosi di una polizia informatica appositamente costituita.

Via | Yahoo News

I video della Warner Music rimossi da YouTube

I video della Warner Music sono scomparsi da YouTube.

Se si cerca di visualizzare un video della Major, si ottiene il messaggio “Questo video non è più disponibile a causa di un richiamo di violazione del copyright di terze parti”

E’ il risultato di una rottura dei rapporti di Google con l’etichetta discografica americana.

Ma cosa è successo tra i due colossi? Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel rinnovo del contratto in scadenza a breve e le due parti stanno tentando di arrivare a un accordo, ma non si risparmiano dei colpi bassi.

“Stiamo lavorando attivamente per trovare una soluzione che permetta di rimettere online i video dei nostri artisti su YouTube” ha dichiarato un portavoce della Warner, ma non possiamo accettare i termini che ci sono stati proposti”

Da quanto trapela sarebbe però stata proprio la Warner a cambiare le carte in tavola in fase di definizione del contratto con Google e quest’ultima, per tutta risposta, avrebbe rimosso i video della Major.

Google ha inoltre postato sul suo blog una spiegazione agli utenti generica e molto cauta: non dice né di aver rimosso i video della Warner, né di essere stata obbligata a farlo.

Business is business, video are only video…

Via | All Thing Digital

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