Ritorna l’inquietante decreto Levi che rischia d’imbavagliare la Rete
Circa un anno fa, il cosiddetto decreto “Prodi-Levi”, detto anche “ammazzablog” aveva suscitato l’indignazione generale: si trattava di un decreto governativo che imponeva ai blog l’obbligo di iscrizione al ROC (il Registro degli Operatori di Comunicazione) travisando del tutto le dinamiche della Rete e obbligando i blog a oneri e burocrazie sproporzionate rispetto alla loro tipologia editoriale.
La mobilitazione e il fatto che il Governo presieduto da Romano Prodi di lì a poco sarebbe caduto, fecero sì che la faccenda giungesse a uno stop.
Ma il famigerato decreto, purtroppo, non è scomparso del tutto dai corridoi del Parlamento e c’è il pericolo che venga riesumato.
La prima segnalazione è arrivata il 9 novembre da Daniele Minotti, giurista italiano e ideatore del sito penale.it, il quale sul suo blog ha dato l’allarme e postato il link al testo del nuovo DDL, innescando un tam tam che sta mobilitando la Rete contro questo provvedimento intramontabile.
Lo stesso Minotti oggi pubblica un nuovo post con ulteriori precisazioni.
Gli aspetti che ritornano a far discutere sono, oltre al rischio di una “schedatura” delle voci della Rete, la possibile esposizione dei blogger a potenziali ricatti volti ad addomesticare il contenuto dei loro post, in quanto come progetti editoriali iscritti al ROC, i blog diventerebbero più facilmente attaccabili per il reato di “diffamazione a mezzo stampa”.
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