I produttori musicali francesi proseguono la battaglia contro il P2P
Impossibilitata a colpire direttamente gli hub bitTorrent, la Société civile des Producteurs de Phonogrammes en France (SPPF), cioè l’Associazione dei produttori musicali francesi, aggira l’ostacolo e prosegue la sua battaglia contro le aziende di software P2P.
La denuncia della SPPF presso il Tribunal de Grande Instance era scattata già nel 2007 nei confronti di Vuze, Morpheus, Limewire e Shareaza; con l’aggiunta nel 2008 anche di Limewire.
Il procedimento si era inizialmente bloccato nel merito di una possibile mancata giurisdizione da parte del Tribunale francese, in quanto i software non sono prodotti nel paese transalpino e il loro download è esteso con le medesime modalità a livello mondiale per tutti gli utenti della Rete.
Ma adesso la corte ha concluso di avere la necessaria giurisdizione e intende portare avanti il procedimento.
Nel caso la SPPF dovesse vincere la causa, i responsabili delle aziende produttrici di software P2P citate, rischierebbero fino a 300.000 dollari di multa e tre anni di reclusione.
Via | Ars Technica
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