Facebook rimuove le pagine di gruppi neo-nazisti italiani
Facebook ha comunicato di aver rimosso dal suo sito delle pagine utilizzate da utenti appartenenti a differenti gruppi neo-nazisti italiani che incitavano alla violenza e al razzismo, accanendosi in particolare contro gli zingari.
“L’esistenza di questi gruppi è disgustosa” ha dichiarato Martin Schulz, presidente del gruppo Socialista al Parlamento Europeo, complimentandosi con la società americana per la rimozione.
Shimon Samuels del Simon Wiesenthal Center invece si augura un filtro nei confronti di ciò che viene pubblicato sul sito.
Facebook ha risposto di non avere un sistema di moderazione nella pubblicazione dei profili e dei gruppi, ma che comunque al suo interno esiste un team apposito che scandaglia il social network alla ricerca di violazioni dei termini d’uso. Ha quindi chiesto scusa e rimosso i contenuti.
Facebook preferisce naturalmente evitare di finire sotto i riflettori per questioni ideologiche o politiche. Già nel gennaio 2008 era stato preso di mira da un articolo del quotidiano inglese Guardian, il quale evidenziava le simpatie di estrema destra dei fondatori e dei finanziatori del social network.
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