Archive for novembre 3rd, 2008

Facebook è un bambino che sta crescendo troppo in fretta?

Sembra un titolo paradossale, è vero, stiamo parlando del più grande Social Network del pianeta, una società valutata 15 miliardi di dollari.

Ma in Rete ci si interroga sulla bontà del modello di business e sulle modalità della crescita esponenziale che ha avuto il servizio nell’ultimo anno.

Dall’inizio del 2008 Facebook è cresciuto a livello mondiale del 118% in termini di visite e del 74% in termini di pagine viste.

Ma se si vanno ad analizzare i dati statunitensi, dove gioca in casa, la crescita è stata solamente del 32%

Il punto è che molti dei paesi in cui Facebook ha i maggiori tassi di crescita portano in termini pubblicitari, nelle casse della società di Palo Alto, pochissimi soldi.

Inoltre la banda e l’hosting internazionale in parecchi casi costano a Facebook molto di più che negli Stati Uniti: ogni utente diventa un’alta spesa da sostenere, a fronte di un guadagno bassissimo o nullo.

Con la crisi economica tutt’altro che risolta, questo problema potrebbe acuirsi e intaccare la liquidità delle casse del Social Network, il quale proprio in questi giorni è alla ricerca di nuovi fondi in Dubai.

Via | TechCrunch

Gli investitori tentano di tenere a galla Tesla Motors

L’innovativa start-up della Silicon Valley Tesla Motors, che produce il Roadster elettrico più veloce del mondo, non se la passa molto bene. Il problema è la mancanza di liquidità.

Con appena nove milioni di dollari nelle sue casse, 50 Roadster venduti (ciascuno al costo di 109 mila dollari) e altre 21.000 auto prenotate,  l’azienda americana sta faticando a coprire gli alti costi di produzione.

Negli scorsi giorni si era addirittura parlato di un tracollo, ma Elon Musk, uno dei maggiori investitori (tra gli altri finanziatori figurano nomi come i co-fondatori di Google Larry Page Sergey Brin e Jeff Skoll, presidente di eBay) ha dichiarato a Reuters che la situazione è sotto controllo e che la società riceverà un nuovo round da 40 milioni di dollari.

Link | Tesla Motors

Via | Bits

Google introduce su YouTube la traduzione automatica dei sottotitoli

I sottotitoli sono una funzionalità presente su YouTube da qualche mese (furono introdotti in agosto)

Da allora, molti utenti hanno utilizzato questa opzione principalmente per sottotitolare video musicali oppure filmati dall’audio poco comprensibile.

Lo scopo principale dei sottotitoli è però quello di fornire la traduzione dell’audio in una lingua differente rispetto a quella del filmato originale.

Per dirigere la funzionalità in questa direzione Google ha deciso di introdurre una traduzione automatica dei sottotitoli chiamata appunto “auto translate“.

Per attivarla occorre muovere il mouse sulla piccola freccia che si trova di fianco al bottone dei sottotitoli (CC) e poi cliccare sulla voce “transalate” che permette di scegliere la lingua di output delle scritte che compariranno alla base del filmato.

Come esempio pratico, il Blog di YouTube ha scelto un video in italiano di Marco Travaglio, eccolo:

Via | YouTube Blog

ffwd: lo StumbleUpon dei free video

ffwd (fast forward) è un servizio online che permette di ricevere in modalità push filmati suddivisi per categoria ed eventualmente esprimere gradimento sulla proposta. In pratica ciò che il noto servizio StumbeUpon fa per i siti Web.

Dopo aver creato il proprio account e comunicato al sistema quali sono le tipologie di video a cui si è maggiormente interessati, con un semplice click è possibile iniziare a visualizzare la carrellata di filmati che ffwd estrapola da differenti fonti online: YouTube, Funny or Die, New York Times, Comedy Central, Hulu e CBS.

Il sistema affina la proposta in base alle scelte e al gradimento espresso dall’utente, diventando uno strumento che può integrare la ricerca di filmati in modalità pull.

Link | ffwd

Via | Orangeinks

Related Posts with Thumbnails