Archive for settembre 17th, 2008

Panda, YouTube in scatola

Panda è una piattaforma open source per siti web, che permette l’upload e lo streaming immediato dei video: in pratica una versione customizzata di YouTube per i singoli webmaster.

Per l’utilizzo di panda occorre attivare un account di Amazon Web Service, poichè il sistema si appoggia ai servizi EC2, S3 e SimpleDB di Amazon, appunto.

Link | Panda

Via | TechCrunch

Google Gears disponibile per Safari

Gears, l’applicazione di Google che permette l’utilizzo offline delle applicazioni web è adesso disponibile anche per gli utenti del browser di Apple: Safari.

Figliazione naturale, visto che il webkit su cui si basa il navigatore di Google Chrome è lo stesso di Safari

A Mountain View hanno pensato prima al loro orto e poi hanno esteso anche al consanguineo.

D’altronde le applicazioni all’interno del browser sono il vero obiettivo di Google, che sta puntando a creare un sistema operativo online.

Link | Google Gear Mac

Bentornato Napster?

Best Buy ha speso 121 milioni di dollari per acquistare il pioniere della musica online, Napster.

Il gatto con le cuffie ha avuto un’epopea piuttosto travagliata: trampolino di lancio della condivisione musicale online, fu praticamente travolto dagli eventi.

Nato nel 1999 ebbe l’anno dopo un’impennata d’utenza che lo portò nel centro del mirino delle major discografiche e un giudice gli fece chiudere i battenti nel 2001.

Poi ritornò fenice legale e adesso Best Buy ci scommette: il marchio Napster ha mantenuto un alone di prestigio da nobile decaduto, in grado di suscitare l’empatia degli utenti.

L’intento è quello di competere con Apple iTunes, il quale ha praticamente in mano il download legale della musica digitale a livello planetario (negli USA, dove Best Buy ha i suoi maggiori interessi, si parla del 70%)

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