Archive for agosto 30th, 2008

Un TB di dati multimediali sul tuo iPhone

Oosha è un servizio online che offre uno spazio di un TB di storage dati multimediali (musica, video ecc.) in modo gratuito e già questo potrebbe renderlo un servizio perlomeno da provare: non occorre installazione di alcun software, semplicemente la creazione  di un account.

I file possono essere uploadati in modo pubblico oppure privato.

L’addon del servizio è una Web App per iPhone che permette la consultazione dei dati e il loro utilizzo sul melafonino, digitando dal telefono l’URL http://m.oosha.com

E’ possibile infatti utilizzare dall’iPhone i file salvati online in remoto: visualizzare i video, ascoltare i file MP3 ecc.

Osaah è votato al multimedia, sennò i loro server sarebbero già sulla luna. La lista dei formati supportati la trovate qui

Link | Oosah

Internet fuori controllo

Se lo afferma il New York Times, c’è da crederci: ormai gli USA, inventori della Rete durante gli anni ’70 per scopi militari (un sistema di comunicazione decentralizzato in grado di resistere a un attacco nucleare da parte dei  Paesi del blocco sovietico) ne stanno perdendo definitivamente il controllo. E ne sono molto preoccupati.

Proprio per questa sua natura decentralizzata, affermano gli esperti interpellati dal NYT, Internet non è più controllabile.

Gli USA sono soprattutto preoccupati per i dati in entrata dall’esterno del territorio americano ma ancor più per quelli in uscita, tanto che fin dal dicembre 2005 la NSA (National Secutity Agency) statunitense ha varato un programma di cooperazione con le società di telecomunicazioni americane che include l’intercettazione delle comunicazioni Internet da e verso gli Stati Uniti.

Dopo il Patrioct Act, cioè la legge che ha aumentato il potere dei servizi di intelligence in seguito agli attacchi terroristici dell’11 settembre, molte società non statunitensi hanno addirittura cominciato ad essere restie a mantenere i dati dei loro clienti negli USA.

“Una Rete limitata agli Stati Uniti non avrebbe alcun senso” ha affermato Vincent Cerf, uno degli inventori della Rete.

“Siamo probabilmente in una di quelle situazioni che richiedono un pò più di determinazione” ha affermato invece John Arquilla, docente della Naval Postgraduate School di Monterey in  California, che aveva in passato già evidenziato un investimento troppo basso degli USA in fatto di intelligence sulla Rete. “Stiamo dando ai terroristi uno spazio libero in cui agire” ha aggiunto Arquilla.

Via | New York Times

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