Facebook: al varo la Nuova Timeline a Livello Mondiale

C”era chi cominciava giustamente a interrogarsi sulla sorte della nuova Timeline che Facebook aveva presentato all’F8 lo scorso settembre. Oggi, dubbi riguardanti eventuali problematiche tecniche e legali sono stati messi a tacere. Il social network di Palo Alto ha infatti annunciato che la nuova modalità di visualizzazione dei profili Facebook (che in Italia prende il nome di Diario) è disponibile per tutti gli Iscritti al servizio.

Facebook ha previsto una fase di passaggio verso la nuova modalità, che consiste in un “purgatorio” della durata di 7 giorni nel corso del quale gli Iscritti possono ottimizzare al meglio il loro Diario prima che venga poi reso visibile a tutti in modo automatico, al termine del periodo di transizione.

La nuova Timeline è un diario online della vita digitale degli Utenti che agisce, per mostrare gli elementi, sulla base di un algoritmo che associa importanza e temporalità dei medesimi. La Timeline è composta da tre sezioni: Copertina, in cui figurano le immagini più rappresentative e le informazioni di base. Storie, in cui figurano status, attività recenti, likes e places. E Applicazioni, dove figurano in differenti riquadri le applicazioni utilizzate dagli Utenti con le relative attività in tempo reale.

Per poter ricevere sul proprio profilo la modalità di visualizzazione Diario, occorre navigare un’apposita pagina messa online da Facebook e cliccare sul bottone “Ottieni il diario”.


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Google Music al debutto in USA

Google è da qualche ora ufficialmente in concorrenza diretta con Apple iTunes, grazie al lancio in Beta di Google Music. Si tratta di un servizio di ascolto in streaming, condivisione e download di brani musicali in formato Mp3 che promette piuttosto bene. La società di Mountain View ha stretto differenti partnership con le principali Major musicali (EMI, Sony e Universal) e con una galassia di etichette indipendenti. Questo consente a Google di mettere sul piatto in fase di lancio del servizio 13 milioni di brani.

Google Music è disponibile sia via Web, attraverso uno specifico sito navigabile da qualsiasi computer con a bordo un browser moderno e dotato di connessione Internet e sui dispositivi Android grazie a un’applicazione. Gli Utenti di Google Music hanno la possibilità di ascoltare gratuitamente in streaming i brani, creare playlist, sincronizzare un locker on the cloud (con un limite massimo di 20.000 brani e grazie a un software compatibile con Windows, Mac e Linux), e scaricare i brani su computer, smartphone e tablet. Non esiste però la possibilità di allineare automaticamente on the cloud i brani come avviene con iTunes Match. I file vanno uploadati nel locker interamente.

Il servizio musicale di Mountain View può naturalmente contare per il decollo sui vari servizi di Google che possono essere in qualche modo integrati con Google Music, come la condivisione dei brani su Google+, il rimando con link presenti nelle pagine dei video musicali su YouTube e via dicendo. Google ha anche inaugurato una nuova specifica sezione del suo Android Market dedicata alla musica.

Attualmente Google Music è disponibile unicamente negli USA e non ci sono tempistiche relative al lancio internazionale. Molto dipenderà dal successo del servizio oltreoceano e dalla capacità di Google di chiudere accordi con i detentori dei diritti nei vari Paesi.

Google Music è stato presentato nell’ambito dell’evento “These go to eleven” che si è svolto ieri a Los Angeles. Di seguito, il video integrale (nota: l’evento inizia al minuto 29):


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Google+, al via le Pagine Business

Google ha finalmente varato le pagine business in Google+. Da oggi è dunque possibile creare sul social network di Mountain View pagine che fanno riferimento ad aziende, organizzazioni, attività professionali e via dicendo. Le pagine possono essere inserite nelle cerchie degli iscritti con la stessa modalità che si utilizza per i profili personali e raccomandate attraverso il bottone “+1″.

Le pagine possono essere create partendo dal profilo di Google+. Un wizard aiuta gli Utenti a scegliere il titolo della pagina, la categoria di appartenenza, il motto che ne descrive l’attività e l’upload dell’immagine avatar. La pagine sono immediatamente operative e il box di aggiornamento dello stream è del tutto simile a quello dei profili personali. Le pagine possono inserire nelle cerchie unicamente gli Iscritti che le hanno inserite a loro volta almeno in una cerchia.

Google ha aggiunto inoltre gli aggiornamenti delle pagine nei risultati del suo motore di ricerca. Inoltre attraverso il carattere speciale “+” seguito da una parola chiave, si può approdare direttamente alla pagina del social network collegata.


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Londra: Julian Assange a un Passo dall’Estradizione in Svezia

Julian Assange è sempre più vicino all’estradizione in Svezia, dove pende sul suo capo un’accusa di stupro, molestie sessuali e coercizione nei confronti di due donne che hanno sporto denuncia nei suoi confronti. Oggi infatti, l’alta corte londinese ha respinto l’appello presentato dai legali del fondatore di WikiLeaks. Adesso i difensori di Assange hanno due settimane di tempo per presentare e far accettare un appello finale alla corte suprema. Se anche quest’ultima azione legale non dovesse andare a buon fine, l’estradizione a quel punto sarebbe inevitabile.

“Se volete sapere la verità sul caso che mi vede coinvolto in Svezia, per favore andate sul sito Sweden Vs Assange” ha dichiarato Assange all’uscita dall’aula.

“Ce lo aspettavamo” ha ammesso Claes Borgstrom, uno dei legali del fondatore di WikiLeaks “Ma siamo molto critici sul fatto che l’alta corte ci abbia messo tutto questo tempo a decidere. La decisione era attesa da mesi”.

Il timore maggiore di Assange è quello che le autorità svedesi lo consegnino poi a quelle statunitensi. Negli USA infatti il giornalista potrebbe essere accusato di spionaggio ed essere condannato a una pena durissima.

Bradley Manning, l’analista dell’esercito USA accusato di aver passato a WikiLeaks il materiale riservato poi pubblicato online dal Sito è recluso ormai da quasi un anno in un carcere militare in Virginia senza aver ancora avuto nemmeno un’incriminazione ufficiale, ma tra i suoi differenti capi d’imputazione figura anche l’accusa di “collusione con il nemico”, che contempla tra le punizioni possibili addirittura la pena di morte.


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Attacco Hacker ai Servizi Internet Palestinesi

Un massiccio attacco hacker ha colpito i servizi Internet palestinesi, secondo quanto dichiarato dal ministro delle telecomunicazioni del Paese, che ha ipotizzato che l’operazione sia stata orchestrata con l’appoggio di governi stranieri: “Gli indirizzi IP sono stati esposti a un mirato e organizzato attacco dall’esterno. E penso che il tutto sia stato organizzato da un altro Stato” ha dichiarato Mashour Abu Daqqa all’agenzia Reuters ”Il rallentamento dei servizi è stato improvviso e totale” ha spiegato un altro portavoce dell’amministrazione palestinese.

I tecnici sono al lavoro per ripristinare i servizi Internet in Cisgiordania e nella striscia di Gaza. Gli utenti Internet sono stati comunque invitati a evitare il più possibile la navigazione di siti stranieri, in quanto sono stati identificati differenti siti fake che sarebbero serviti per sferrare l’attacco informatico.

Il ministro delle telecomunicazioni Daqqa, in una dichiarazione all’agenzia WAFA ha ipotizzato chiaramente un collegamento tra l’attacco hacker e la recente ammissione della Palestina nell’UNESCO.

 


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Il Documentario sperimentale Life in A Day online su YouTube

Nel luglio 2010 YouTube annunciava una nuova iniziativa sperimentale denominata “La Vita in un Giorno“, la quale invitava gli Utenti del Sito a filmare nella giornata del 24 Luglio 2010 ciò che ritenevano maggiormente interessante: “Avete 24 ore per filmare momenti della vostra vita. Potete filmare l’ordinario, oppure lo straordinario” scriveva Google sul Blog di YouTube.

Selezionando e montando il migliore materiale ricevuto dagli Utenti è stato realizzato un documentario diretto da Kevin MacDonald e che ha visto come produttore esecutivo Ridley Scott.

Il documentario “La Vita in un Giorno” è stato presentato nel corso dell’edizione 2011 del Sundance Festival, del Festival di Berlino e del Festival di Sidney. Adesso YouTube ha deciso di metterlo online sul Sito in versione integrale.


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Nel Giorno del Lancio di iPhone 4S in Italia, la Protesta dei Dipendenti Apple

Come previsto, nonostante il tentativo di Samsung di bloccare le vendite del dispositivo, l’iPhone 4S è da oggi in commercio in Italia. Lo smartphone può essere acquistato online sul sito Apple e presso gli Apple Store e i negozi partner dell’azienda di Cupertino. Il prezzo è di 659 euro per il modello da 16 GB, 779 euro per il modello da 32 GB e 899 euro per il modello da 64 GB. iPhone 4S è disponibile nei colori bianco oppure nero.

Inoltre, iPhone 4S può essere acquistato da differenti operatori, che lo propongono associato ai loro piani: sono già online sui rispettivi siti le offerte Tim, le offerte Tre e le offerte Vodafone. Nei prossimi mesi dovrebbe proporre l’iPhone 4S anche Wind.

Il giorno del lancio di iPhone 4S in Italia è stato però anche quello della protesta dei dipendenti degli Apple Store del nostro Paese, i quali rivendicano maggiori diritti al motto di: “Noi della mela siamo alla frutta. Strike different”. La protesta ha avuto luogo presso l’Apple Store di Roma Est, il primo aperto in Italia, in rappresentanza di tutti gli altri negozi del Paese.

«Non abbiamo intenzione di bloccare le vendite, ma solo di portare all’attenzione pacificamente la nostra vertenza in atto da settembre” ha dichiarato all’Agenzia ANSA Giancarlo Desiderati, segretario provinciale del sindacato Flaica “All’azienda chiediamo una maggiore consultazione su scelte, passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello. La nostra non è solo una rivendicazione economica, ma la richiesta di maggiore consultazione dei dipendenti in un’azienda che ha per filosofia quello di voler condividere tutto” ha aggiunto Desiderati, sottolineando anche che “Tra i contratti a tempo indeterminato l’adesione alla protesta è stata circa del 70%”.


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Presentati i Primi Smartphone Nokia con Windows Phone: Lumia 800 e Lumia 710

Nel primo giorno di svolgimento del Nokia World 2011 di Londra, si è tenuto l’evento più atteso: quello della presentazione dei primi smartphone frutto dell’accordo tra Nokia e Microsoft concluso tra i due giganti IT lo scorso febbraio. I nuovi dispositivi sono denominati Nokia Lumia 800 e Nokia Lumia 710, ed entrambi si basano sul sistema operativo Windows Phone Mango.

Il Nokia Lumia 800 ha uno schermo da 3.7 pollici AMOLED, processore da 1.4 Ghz single-core, 16 GB di memoria interna, camera da 8 Megapixel con 720p per la cattura video in HD. Anche il Nokia Lumia 710 ha schermo da 3.7 pollici e processore da 1.4 Ghz, ma 8 GB di memoria e camera da 5 Megapixel.

Da ciò che si è visto nel corso della presentazione, durante la quale si sono alternati sul palco il CEO Nokia Stephan Elop e i responsabili della divisione smartphone dell’azienda finlandese, sembrerebbe proprio che Nokia sia riuscita a integrare al meglio il software di Redmond a bordo dei dispositivi, ottenendo una gestione dell’UI Metro fluida e veloce, aggiungendo in più servizi gratuiti ed esclusivi per gli Utenti Nokia. Tra questi “Mix Radio“, servizio musicale che permette di ascoltare radio tematiche in online streaming, ma anche in locale, senza la necessità di registrare alcun account; il servizio di navigazione su mappe turn-by-turn con assistente vocale “Nokia Drive” e un Hub dedicato allo sport realizzato in partnership con ESPN.

Nokia Lumia 800 sarà commercializzato al costo di 420 euro, mentre Nokia Lumia 710 al costo di 270 euro. Gli smartphone saranno disponibili in Italia, Germania, Francia, Olanda, Spagna e UK in novembre. Entro la fine dell’anno verranno aggiunti altri mercati. Gli statunitensi dovranno attendere invece l’inizio del 2010.


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WikiLeaks autosospende le Attività: mancanza di Fondi

WikiLeaks ha sospeso volontariamente  le sue attività per un periodo di tempo indeterminato, allo scopo di evidenziare come l’embargo messo in atto dalle principali banche e società di transazione di moneta elettronica nei confronti del Wiki, stia mettendo seriamente a rischio la sua esistenza. Società come Visa, Mastercard, PayPal, Bank of America e Western Union hanno iniziato a bloccare la possibilità di effettuare donazioni a WikiLeaks attraverso i loro circuiti già a partire dal dicembre 2010, appena 10 giorni dopo la pubblicazione dei primi cablogrammi diplomatici statunitensi. Le società hanno messo in atto il blocco contestando a WikiLeaks violazioni dei termini di utilizzo dei loro servizi. Dal canto suo il Wiki sostiene invece che le motivazioni del blocco siano politiche.

Il co-fondatore di WikiLeaks Julian Assange ha dichiarato che l’”embargo economico” ha provocato un calo delle donazioni pari al 95% e che attualmente il sito ha risorse finanziarie che gli permettono a malapena di coprire i costi fino alla fine dell’anno. WikiLeaks ha presentato una denuncia alla European Competition Authority contestando il comportamento di MasterCard e Visa e la decisione dell’UE sulla questione dovrebbe arrivare entro la metà di novembre.

WikiLeaks ha pubblicato online il seguente comunicato ufficiale:

In order to ensure our future survival, WikiLeaks is now forced to temporarily suspend its publishing operations and aggressively fundraise in order to fight back against this blockade and its proponents.

WikiLeaks has published the biggest leaks in journalistic history. This has triggered aggressive retaliation from powerful groups.

The blockade is outside of any accountable, public process. It is without democratic oversight or transparency.

We have lodged an anti-trust complaint at the European Commission and expect a decision by mid-November as to whether the European Competition Authority will open a full investigation into the wrongdoing of VISA and MasterCard.

The blockade came into force within ten days of the launch of Cablegate as part of a concerted US-based, political attack that included vitriol by senior right wing politicians, including assassination calls against WikiLeaks staff.


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Trimestrale Microsoft: incassi in crescita del 7%

Microsoft Inc ha comunicato i risultati della sua ultima trimestrale economica segnando una buona crescita generale. Gli incassi totali nel trimestre sono stati pari a 17.37 miliardi di euro, il che significa un aumento del 7% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I profitti sono stati pari a 5.74 miliardi di euro. La crescita, secondo quanto dichiarato dal COO Microsoft Kevin Turner, è principalmente da attribuirsi a prodotti come Office, SharePoint, Exchange e Lync e alla forte domanda di servizi cloud sia nel settore privato che business con Office 365 e Windows Azure. Nel corso del trimestre, Microsoft ha completato l’acquisizione di Skype.

La Business Division di Microsoft è cresciuta nel trimestre del 10%, la Entertainment & Devices Division del 9%, la Server & Tool Division dell’8% e quella Windows del 2%, con 450 milioni di licenze di Windows 7 vendute dal momento del lancio. La ricerca organica di Bing è cresciuta del 27%, considerando anche le ricerche effettuate sui siti di proprietà di Yahoo!

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